Questa è una versione HTML dell'allegato alla richiesta di accesso 'relazioni sulle condizioni igienico-sanitarie rilevate presso la Casa Circondariale di Como'.


fIIJI Regione
làiI Lombardia
ASL Como
Dipartimento
di Prevenzione Medico
Via Castelnuovo,
1 - Como
Tel. 031/370.421
- Fax 031/370.425
E-mai! [indirizzo email]
Como
Praton. b~~q
m.Z~:?>~5
Ministero del Lavoro della Salute e delle
Politiche Sociali
Direzione Generale
Prevenzione Sanitaria
Via Lisztn. 34
00144-
R O M A
Ministero della Giustizia
Dipartimento dell' Amministrazione
Penitenziario
Ufficio Segreteria Generale
Largo Luigi Daga 2
00100-
R O M A
Ministero della Giustizia
Dipartimento dell' Amministrazione
Penitenziario
Ufficio Beni e Servizi
Largo Luigi Daga 2
00100-
R O MA
Provveditorato Regionale
dell' Amministrazione
Penitenziario
Via Pietro Azario 5
20 100 - M IL A N O
Regione Lombardia
Direzione Generale Welfare
U.O. Tutela Sanitaria
Piazza Città di Lombardia
20124-M
ILA N O
Direttore
Casa Circondariale
22100-C
O M O
:"1


f':I. Regione
l.1li Lombardia
ASL ComO'
Oggetto:
Legge n.354 del 26.07.1975 - Visita ispettiva Casa Circondariale
di.Como in
data 11/09/2015.
In ottemperanza
all'art.
11 del disposto normativo
in oggetto,
è stato effettuato
un
accertamento
presso la Casa
Circondariale
di Como
con
visita ispettiva
del
11
settembre 2015.
All'atto
della
verifica
erano
presenti 394 detenuti,
numero
superiore alla capienza
programmata
di 223 unità; permane, quindi, in essere un fattore di criticità in relazione
alle condizioni di vivibilità nei padiglioni.
r
Nel giorno
della
verifica
erano
inoltre
presenti
3 bambini
nell' area
dedicata
ed
attrezzata allo scopo.
L'intervento ha interessato la condizione strutturale e gestionale dei padiglioni.
In un intervento successivo del 2/10/2015 sono state ispezionate le cucine dei detenuti
e degli agenti.
L'accertamento
conferma
situazioni critiche per gli aspetti igienico-sanitari
che già in
precedenza
si sono evidenziqte; in particolare
si rilevano precarie situazioni in relazione
a pulizie/manutenzioni
ordinarie e straordinarie.
Persiste il distacco di intonaci e scrostature in diversi ambienti.
Le condizioni della maggior parte delle docce
nei padiglioni permangono
antigieniche
ed in peggioramento
rispetto le ultime verifiche
con sensibile sviluppo di muffe alle
pareti.
Si segnala inoltre sensibile peggioramento
delle condizioni nei locali della "comunità
carcere"
chiusa (peggioramento
relativo a infiltrazioni e diffusa umidità
di pareti e'
soffitti), inagibile ed inutilizzata all'atto della verifica.
Le precarie condizioni dell'impianto
elettrico, con mancanza
di numerose lampade
e
portalampade,
è esteso a diverse aree; la situazioni in essere non si può considerare
sicura per rischio di distacco e caduta
di "lampade
al neon".
Durante
l'intervento
veniva
illustrato quanto
in corso di realizzazione e/o
in fase di
approvazione
per interventi a miglioria della struttura.
Per tutto
quanto
evidenziato
nel sopralluogo
si richiamano
le
più
significative
problematiche
di sicurezza ed igienico-sanitarie:

è necessaria
lo verifica
edif
mantenimento
di un corretto
monitoraggio
dei requisiti
igienico-ambientali
di vivibilità
degli spazi di vita collettiva
con crono programma
delle
manutenzioni
degli impianti:
in particolar
modo occorre porre
lo massima attenzione
agli scarichi
idrici ed alla fornitura
di acqua
ad uso umano anche
al fine di prevenire
l'insorgere
lo diffusione di infezioni malattie
trasmissibili (es. occorre procedere ad un


Regione
Lombardia

ASL Co.mo
sistematico
piano
di autocontrollo
legionellosi,
ad
un sistema
di
monitoraggio
del
corretto
funzionamento
taratura
della clorazione
dell'acqua,
ecc.). tal fine occorre
prevedere,
nell'ambito
degli
interventi
ancora
in corso, il posizionamento
d'idonei
rubinetti sull'impianto
acqua
trattata
dopo i serbatoi per un campionamento
dell'acqua
stessa;

sono presenti
condizioni
tali da richiedere
il ripristino di intonaci
ed imbiancature
per
alcune scale, corridoi,
zone di passaggio
spazi comuni;

persistono situazioni di locali docce,
nei padiglioni,
con presenza
diffusa di umidità
delle
pareti,
distacco
intonaci
muffe per le quali è indispensabile
un sollecito
intervento
di
adeguamento
impiantistico
per mantenimento
condizioni igienico-sanitarie
accettabili;

in
alcune
docce,
già
oggetto
di
ripristino
intonaci,
si rilevano
una
carenza
manutentiva/gestionale
condizioni impiantistiche
critiche
per lo efficace
prevenzione
di malattie
infettive
(esempio soffioni con sovra-applicazione
di bottiglie
in plastica
che
ostacolano
il normale deflusso ed utilizzo delle docce);

è ancora
da evidenziare
come
critica
per lo sicurezza alimentare
lo gestione
delle
cucine
dei detenuti
lo somministraiione
dei pasti; ilocaliin
uso per l'attività
presentano
diffusi distacchi
d'intonaco
su pareti soffitti, piastrelle rotte, scrostature - uno deipedali
di azionamento
dello scarico del wc non era funzionante
- materiali
di pulizia non erano
ricoverati
in armadi chiusi - il pentolame
non utilizzato non era ricoverato
in armadi
chiusi
-le
aree non erano
utilizzate per le loro destinazioni
(es. zona carni usata per le verdure)
- erano in uso contenitori
dei rifiuti senza coperchio
- andrebbe
meglio gestito il controllo
dei pasti in uscita almeno
con verifica
delle temperature
di consegna
considerato
che
non vengono
usati carrelli termici;

devono
essere completati
gli interventi
in essere, compresa
lo predisposizione
di idonei
sistemi atti verificare monitorare
le condizioni
termo-igrometriche
dei locali;

provvedere
a riorganizzare i depositi
avendo
cura
di
depositare
adeguatamente
prodotti
materiali
per tipologia
in modo
igienicamente
corretto
prevenendo
incroci
criticità igieniche;

deve
essere
migliorata
la
gestione
dei
percorsi
sporco-pulito
della
biancheria
provvedendo
a .depositare
adeguatamente
sacchi con lo biancheria
sporca
in zona
adeguata
del magazzino
in attesa del conferimento
al servizio esterno.
In attesa di una pronta attuazione di quanto
sopra descritto e rimanendo,
comunque, a disposizioneper una fattiva collaborazione, si porgono distinti saluti.
Il Direttore Generale
Dr. Robe
Ina
I
Il Responsabile del Procedimento:
Dr. Aldo Palumbo - Direttore Servizio Igiene Sanità Pubblica
Prev. Ambienti di Vita
'~
Referenti Tecnici:
TPali Giovanni Redaelli - P.O. Responsabile Personale di Vigilanza Settore Medico
TPali Sabbadini Cinzia - Tecnico della Prevenzione Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione
Dott.ssa Annalisa Donadini - Direttore U.Servizio Medicina nelle Comunità



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