Banca Dati Rich info Patrimonio PA di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis

L'amministrazione Ministero dell'Economia e delle Finanze sta effettuando una revisione interna della gestione di questa richiesta.

francesco addante

Alla cortese attenzione del/della "Ministero dell'Economia e delle Finanze",

alternativamente
All’Ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti
[email address]
[email address]
[email address]
[email address]
[email address]
[email address],

All Ufficio relazioni con il pubblico
[email address],

Altro ufficio indicato dall’amministrazione nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito web istituzionale, ai sensi del co. 3 let. a), b), e c) dell’art.5 del D.Lgs. n. 33/2013,

E.p.c. AL RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA
Cons. Luigi FERRARA
[email address]

OGGETTO: Richiesta di accesso “generalizzato” ai documenti, dati e informazioni non soggetti a obbligo di pubblicazione (ai sensi dell’art. 5, comma 2 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013). Banca Dati Patrimonio PA di cui all. B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis - Richiesta di informazioni (chiarimenti). Riepilogo Banche dati interessate e propositi della iniziativa http://www.agendadigitale.eu/competenze-...

Il sottoscritto

Dati anagrafici* Francesco Addante
nome cognome codice fiscale luogo di nascita data di nascita

Residenza* indirizzo CAP Comune Prov/Stato estero

Recapiti* indirizzo PEC/e-mail telefono

premesso che
- ai sensi del principio generale di trasparenza sancito all'art.1 co.1 del D.lgs.33/2013 (Decreto Trasparenza), codesta Amministrazione ha l'obbligo di fare in modo che:
o vengano ‘tutelati i diritti dei cittadini’,
o ‘promossa la partecipazione degli interessati all'attività' amministrativa’;
o ‘favorite le forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche’;
- I principi della legge delega 124/2015, che chiedono una “razionalizzazione degli obblighi di pubblicazione nel sito istituzionale" delle P.A. al fine di "eliminare le duplicazioni” con la "riduzione e concentrazione degli oneri gravanti in capo alle amministrazioni pubbliche;
- le pubbliche amministrazioni (P.A.), titolari delle Banche dati di cui all'Allegato B e ai sensi dell'art.9-bis del D.lgs.33/2013 (Decreto Trasparenza), pubblicano i dati, contenuti nelle medesime Banche dati, corrispondenti agli obblighi di pubblicazione indicati nello stesso decreto, con i requisiti di cui all'articolo 6, ove compatibili con le modalità di raccolta ed elaborazione dei dati;
- il 23 Giugno è entrato in vigore il D.Lgs. 97/2016 che ha modificato il D.lgs. 33/2013 ma le P.A., ai sensi dell'art. 42 co.2 del D.lgs. 97/2016, (decreto correttivo) hanno tempo fino al 23 giugno 2017 per verificare la completezza, la correttezza e l’aggiornamento dei dati che avranno, nel frattempo, già trasmesso alle Banche dati (centralizzate);
- ciascuna P.A., garantendone i requisiti di qualità, adempie ai propri obblighi di pubblicazione previsti con la trasmissione delle informazioni che genera o detiene all'Amministrazione titolare della corrispondente Banca dati di competenza sostituendo i relativi dati nelle apposite sottosezioni in “Amministrazione Trasparente” del proprio sito web istituzionale con il collegamento ipertestuale alla Banca dati contenente i dati, informazioni o documenti comunicati;
- ciascuna P.A ha la facoltà di mantenere i dati corrispondenti nel proprio sito web a condizione che gli stessi siano identici a quelli comunicati;

- in relazione alla “Qualità dei dati pubblicati” le linee guida definitive approvate in materia di Trasparenza con Delibera ANAC n. 1310 del 28 Dicembre 2016 forniscono, sin da subito, delle indicazioni operative circa “l’esposizione in tabelle dei dati oggetto di pubblicazione” la “data di aggiornamento del dato, documento ed informazione”. Restano in ogni caso valide le indicazioni già fornite nell’allegato 2 della delibera ANAC 50/2013 in ordine ai criteri di qualità della pubblicazione dei dati, con particolare riferimento ai requisiti di completezza, formato e dati di tipo aperto;
- nel caso in cui sia stata omessa la pubblicazione nelle Banche dati dei dati oggetto di comunicazione ed effettivamente comunicati, la richiesta di accesso civico di cui all'articolo 5 del Decreto Trasparenza e' presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Amministrazione titolare della Banca dati;
- qualora l'omessa pubblicazione dei dati da parte delle pubbliche amministrazioni titolari della Banca dati sia imputabile all'Amministrazione detentrice dei dati, la richiesta di accesso civico di cui all'articolo 5 e' presentata al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Amministrazione tenuta alla comunicazione;
- in merito all’art. 6 le P.A. garantiscono la qualità delle informazioni riportate nei siti istituzionali nel rispetto degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge, assicurandone l'integrità', il costante aggiornamento, la completezza, la tempestività, la semplicità di consultazione, la comprensibilità, l'omogeneità', la facile accessibilità, nonché la conformità ai documenti originali in possesso dell'amministrazione, l'indicazione della loro provenienza e la riutilizzabilità secondo quanto previsto dall'articolo 7;
- l'esigenza di assicurare adeguata qualità delle informazioni diffuse non può, in ogni caso, costituire motivo per l'omessa o ritardata pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti;
- in merito ai “Dati aperti e riutilizzo” (art. 7) i documenti, le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente, resi disponibili anche a seguito dell'accesso civico di cui all'articolo 5, sono pubblicati in formato di “tipo aperto” ai sensi dell'articolo 68 del D.lgs. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale: CAD), e sono riutilizzabili ai sensi del D.lgs. 24 gennaio 2006, n. 36, dello stesso CAD, e del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, senza ulteriori restrizioni diverse dall'obbligo di citare la fonte e di rispettarne l'integrità';
- ai sensi dell’art. 52 (Accesso telematico e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni) del CAD i dati e i documenti che le amministrazioni titolari pubblicano, con qualsiasi modalità, senza l'espressa adozione di una licenza, si intendono rilasciati come dati di tipo aperto ai sensi all'articolo 68, comma 3, dello stesso decreto, ad eccezione dei casi in cui la pubblicazione riguardi dati personali;
- il sito http://soldipubblici.gov.it/ di cui all'art. 4-bis del Decreto Trasparenza, tramite il quale è possibile accedere ai dati degli incassi e dei pagamenti, raccolti e rilevati dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) che vengono pubblicati dopo una preventiva rielaborazione nella forma, è stato istituito per migliorare la comprensione dei dati sulla spesa delle P.A.;
- la Banca Dati in questione deve, entro il 23 giugno p.v., accogliere, centralizzare e rendere disponibili, ottemperando ai requisiti di qualità sopra descritti, i dati che avrà ricevuto da tutte le P.A. detentrici in riferimento agli articoli del Decreto Trasparenza di seguito elencati:
o art.22 ” Obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato”;
o art.30 ” Obblighi di pubblicazione concernenti i beni immobili e la gestione del patrimonio”;
o art.33 ”Obblighi di pubblicazione concernenti i tempi di pagamento dell’amministrazione”. Probabilmente www.soldipubblici.gov.it di cui all’art. 4bis (non indicato nell’All B);

nella propria qualità di cittadino interessato e nell'esercitare i diritti previsti dal principio generale di trasparenza sancito all'art.1 co.1 del D.lgs.33/2013, sulla base di quanto su illustrato,

CHIEDE
ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 2 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, di:

ottenere copia semplice in formato elettronico con invio tramite posta elettronica

relativamente alle seguenti informazioni detenute da codesta Amministrazione, tutte afferenti al periodo dal 23/06/2016 al 23/06/2017,

Informazione Banca dati Patrimonio PA
descrizione del contenuto*
https://portaletesoro.mef.gov.it/ dal 23 /06/ 2016 al 23 / 06 /2017
fonte (es. pagina web dove l’informazione è citata) periodo di riferimento

ossia, chiede
- come codesta Amministrazione titolare di una o più Banche dati di cui all'Allegato B del Decreto Trasparenza vigente intenda accogliere adeguatamente le informazioni e soprattutto renderle disponibili nell'assolvere a quanto normativamente previsto e rispettando i requisiti di qualità dei dati prescritti e prima illustrati;
- se e quando codesta Amministrazione intenda trasmettere formalmente una comunicazione a tutte le P.A. di competenza per sollecitare l’invio dei loro dati fissando un congruo termine per la ricezione degli stessi (ad esempio, entro 60 giorni per una segnalazione trasmessa il 1 Febbraio 2017) e tale da consentire di organizzarli adeguatamente nella propria Banca dati entro e non oltre il 23 giugno p.v;
- se e come la Banca dati di cui codesta Amministrazione è titolare interagirà con http://soldipubblici.gov.it/ e se la stessa renderà disponibili allo stesso modo (tipologia, ambito temporale, riferimento ai beneficiari, ecc) e nella stessa forma i dati che devono essere resi pubblici con modalità analoghe a quelle indicate dall'ANAC al par. 6.1 delle Linee guida definitive di cui alla Delibera ANAC n. 1310 del 28 dicembre 2016;
- di conoscere (vista la scadenza del 23 Giugno 2017) se e quando codesta Amministrazione abbia, eventualmente, intenzione di approvare un Regolamento che disciplini competenze (chi fa cosa) e responsabilità tra Amministrazione trasmittente e quella ricevente;
- se ed eventualmente quando codesta Amministrazione ha intenzione di rendere operativa una consultazione pubblica per recepire eventuali contributi da parte di cittadini e stakeholders;
- se, fissate preventivamente delle scadenze temporali tempestive, o schedulate nel tempo, come sarà gestito il flusso di dati, ad esempio, per ciascun specifico obbligo, con il monitoraggio e la verifica, da parte di quella ricevente, degli adempimenti informativi, in qualità, a carico delle Amministrazioni trasmittenti;
- come si darà tempestivamente evidenza al cittadino e non (che, a seguito di un'istanza di accesso civico, potrebbe lamentare l'assenza di dati, informazioni e documenti), del fatto che, nonostante l'avvenuto monitoraggio e sollecito nei confronti delle Amministrazioni trasmittenti, quanto richiesto non è presente nella Banca dati a causa della mancata ricezione o non è stato trasmesso rispettando la completezza, la correttezza e l’aggiornamento dei dati comunicati o comunque non è accessibile o di facile consultazione.
A tal fine dichiara di essere a conoscenza quanto prevede il seguente modello di istruttoria e le attività endoprocedimentali stabilite dalla nuova disciplina e in particolare che:
• come stabilito dall’art. 5, comma 5 del D.Lgs. 33/2013, modificato dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, qualora l’amministrazione alla quale è indirizzata la presente richiesta dovesse individuare dei controinteressati ex art. 5-bis, comma 2 del medesimo D.Lgs., è tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia della presente istanza;
• qualora venga effettuata la sopra citata comunicazione, il termine di conclusione del presente procedimento di accesso è sospeso fino all’eventuale opposizione dei controinteressati, e comunque non oltre 10 giorni;
• a norma dell’art. 5, comma 4 del D.Lgs. n. 33/2013, il rilascio di dati in formato elettronico è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall’amministrazione per la riproduzione su supporti materiali.
Con la presente il sottoscritto autorizza formalmente il trattamento dei dati personali nel rispetto del decreto legislativo n.196/2003.

ALLEGA
copia di documento di identità

Bari, 23 Gennaio 2017 Francesco Addante

Distinti saluti,

Francesco Addante

* I campi contrassegnati con l’asterisco sono obbligatori.
Fonte : Sito web del Dipartimento della Funzione Pubblica

Note
Si ricorda a codesta Amministrazione che
1. come ha prescritto il Cons. Stato Sez. VI, Sent., 03/10/2016, n. 4067 , l’eventuale errata presentazione dell’istanza all’ufficio non competente, non autorizza lo stesso a negare l’accesso o a differirlo ma che invece è dovere dell’ufficio ricevente inoltrare subito la domanda a quello ritenuto competente, dandone informazione alla parte interessata.

2. ai sensi di quanto stabilito dalle linee guida definitive emanate dall'ANAC con
o Determinazione n. 1309 del 28/12/2016 la stessa è tenuta a pubblicare e ad aggiornare semestralmente nella sotto-sezione "Altri contenuti/Accesso civico/Registro degli accessi" di Amministrazione Trasparente l'elenco delle richieste di accesso (atti, civico e generalizzato) con indicazione dell’oggetto e della data della richiesta nonché del relativo esito con la data della decisione
o Delibera n. 1310 del 28/12/2016 è auspicabile che la stessa pubblichi nella sotto-sezione "Altri contenuti/Dati ulteriori" di Amministrazione Trasparente i dati più frequentemente richiesti con l’accesso generalizzato
(*) Modello che è possibile inoltrare a tutte quelle P.A. che non hanno ancora provveduto ad adottare una disciplina interna sugli aspetti procedimentali che possano consentire ai richiedenti di esercitare effettivamente i tre diversi tipi di accesso (“documentale”, “semplice” e “generalizzato”) e che non hanno ancora istituito, a tal fine, appropriate soluzioni organizzative (come invece ha fatto ad esempio il Comune di Prato e gli Indirizzi procedimentali ed organizzativi per gli Enti locali. Istruzioni tecniche, linee guida, note e modulistica dell’ANCI).

Al riguardo, si ricorda che secondo quanto previsto nelle Linee guida ANAC con Determinazione n. 1309 del 28/12/2016, (al par. 9. “Decorrenza della disciplina e aggiornamento delle Linee guida”) a partire dal 23 dicembre 2016, data stabilita da legislatore, deve essere data immediata applicazione all’istituto dell’accesso generalizzato, con la valutazione caso per caso delle richieste presentate, motivo per cui le Amministrazioni sono tenute ad adottare, nel più breve tempo possibile, le adeguate soluzioni organizzative (uffici competenti a decidere sulle richieste di accesso generalizzato o in alternativa la concentrazione della competenza a decidere in un unico ufficio che, ai fini istruttori, dialoga con gli uffici che detengono i dati richiesti), una disciplina interna sugli aspetti procedimentali (procedura per la valutazione caso per caso delle richieste di accesso) e un Registro delle richieste di accesso presentate (per tutte le tipologie di accesso).

Modello realizzato da Francesco Addante
Facebook: https://www.facebook.com/francesco.addan...
Twitter: https://twitter.com/addantefrancsco
SitoWeb: www.francescoaddante.eu

con il contributo dell’Avvocato Fulvio Sarzana

francesco addante

Al MEF – Ragioneria Generale dello Stato
[email address]

AL RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA
Cons. Luigi FERRARA
[email address]
[email address]

e.p.c.
All’Ufficio per il Coordinamento dell’Attività
Amministrativa di Supporto al Direttore
Generale del Tesoro c.a. Dott.ssa Ivana Guerrera
[email address]

All’Ufficio di Comunicazione e delle Relazioni Esterne
c.a. Dott.ssa Viviana [email address]

All’Ufficio Relazioni con il Pubblico
[email address]

OGGETTO: Richiesta di RIESAME al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza ex art.5 co.7 della D.lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza) a seguito di diniego all'ISTANZA DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO inoltrata, via PEC, il 23 Gennaio 2017, in merito alla richiesta di informazioni sulla implementazione e messa in servizio della Patrimonio PA, Banca Dati di cui all.B del D.lgs.33/2013 ai sensi dell'art. 9-bis

La richiesta di accesso civico generalizzato è raggiungibile anche all'indirizzo: http://www.francescoaddante.eu/anticorru...
La richiesta di RIESAME è raggiungibile anche all'indirizzo: http://www.francescoaddante.eu/anticorru...

Il sottoscritto Addante Francesco..........

premesso
- di avere inoltrato, via PEC, in data 23 Gennaio c.a., istanza di accesso civico che si allega in copia, completa della ricevuta di avvenuta accettazione e consegna;
- che a tale istanza è stato negato l'accesso in data 21 Febbraio 2017, con PEC Prot. DT 13508 - 21/02/2017;
- che non si sono chiesti dati ma informazioni (ai sensi dell'art. 5, co. 3, 2° periodo del D.lgs.33/2013);
- che non si sono richiesti, in anticipo rispetto alla scadenza del 23/06/2017, dati di una Banca Dati che dovrà essere messa in servizio in futuro;
- che il ritenere, come ha dichiarato codesta Amministrazione nel suo riscontro, che una serie di informazioni riguardanti future attività, anche se in corso di definizione, esulino dall'applicabilità dell'accesso generalizzato in quanto non riferibili a dati e documenti previsti (come previsto dall'art. 5 co. 2 del D.lgs. 33/2013) contrasta, a parere dello scrivente, con il principio fondante che “ha posto la trasparenza e l’accessibilità come la regola rispetto alla quale i limiti e le esclusioni previste dall’art. 5 bis del d.lgs. 33/2013 rappresentano le eccezioni, e come tali sono da interpretarsi restrittivamente. A dichiararlo sono le stesse linee guida ANAC , in materia di FOIA, (al paragrafo 2.1 del capitolo 2) nell’affermare che “il diritto all’informazione è generalizzato e la regola generale è la trasparenza mentre la riservatezza e il segreto eccezioni”. Motivo per cui "ogni autentico tentativo di descrivere le informazioni è sufficiente a far scattare il diritto alla conoscenza, e quindi anche una semplice domanda;
- che si è invece richiesto un chiarimento (appunto informazioni non della costituenda Banca Dati ma su come verrà organizzata la stessa) circa tutte quelle operazioni propedeutiche che codesta Amministrazione intende, sin da oggi o al più tardi nel breve periodo, intraprendere proprio per ottemperare, in tempo utile e in vista della scadenza del 23/06/2017, alla pubblicazione dei dati richiesti dalla normativa vigente, assicurandone la qualità: l'integrità', il costante aggiornamento, la completezza, la tempestività, la semplicità di consultazione, la comprensibilità, l'omogeneità', la facile accessibilità, l'indicazione della loro provenienza e la riutilizzabilità. Ossia, in sintesi e in particolare: se, in riferimento agli artt.22, 30 e 33, i dati in questione saranno disponibili al cittadino come (o ancora meglio), ad esempio, realizza, per i propri adempimenti informativi, il sito http://soldipubblici.gov.it/ e se, a tale scopo, codesta Amministrazione ha intenzione di recepire eventuali contribuiti dagli stakeholder e cittadini tramite una consultazione pubblica.
per chiarire meglio quanto richiesto, si riporta, a titolo di esempio, quanto stanno già effettuando alcune Banche Dati dell'All. B del D.lgs.33/2013:
• l'Anagrafe delle Prestazioni (Perla PA) del Dipartimento della Funzione Pubblica ha annunciato una riprogettazione di alcune funzionalità proprio per recepire la normativa sul FOIA, agevolare nell’assolvimento degli adempimenti e consentire una diretta consultazione e verifica dei dati inseriti da parte delle P.A., rendendosi disponibile a ricevere suggerimenti e osservazioni al fine di migliorare lo sviluppo del nuovo sistema;
• il BDAP ha iniziato con il rendere disponibili i dati anagrafici degli Enti che sono tenuti a trasmettere al MEF le informazioni che generano e detengono;
• la BDNCP ha pubblicato delle slide su come verranno gestite le informazioni che dovrà rendere disponibili e l’interazione con altre banche dati; inoltre, al riguardo, il 31 Gennaio scorso si è conclusa una consultazione pubblica;

- che, in ossequio agli art.li 9-bis “Pubblicazione delle banche dati”, 22 “Obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato”, 30 ”Obblighi di pubblicazione concernenti i beni immobili e la gestione del patrimonio” e 33 ”Obblighi di pubblicazione concernenti i tempi di pagamento dell’amministrazione” del Decreto Trasparenza, non si sono ricevute informazioni su come sarà gestito il flusso di dati, ad esempio, per ciascun specifico obbligo, con il monitoraggio e la verifica, da parte della Banca Dati ricevente di codesta Amministrazione, degli adempimenti informativi, in qualità, a carico delle Amministrazioni trasmittenti;
- che già si conosceva l’indirizzo internet https://portaletesoro.mef.gov.it/ della Banca Dati gestita da codesta Direzione avendola indicata nella istanza di accesso civico;
- che, in ossequio all’art. 9-bis, così come richiamato dagli articoli su esposti, non si è avuta ancora contezza di quale sarà la Banca Dati di competenza di codesta Amministrazione che dovrebbe centralizzare tali dati in sostituzione di quelli che le P.A. detentrici avranno la facoltà, e non l’obbligo, di mantenere nei propri siti web istituzionali a partire dal 23 giugno p.v. in poi;
- che, non si è dato riscontro di come si darà tempestivamente evidenza al cittadino e non (che, a seguito di un'istanza di accesso civico, potrebbe lamentare l'assenza di dati, informazioni e documenti), del fatto che, nonostante l'avvenuto monitoraggio e sollecito nei confronti delle Amministrazioni trasmittenti, quanto richiesto da codesta Amministrazione non è presente nella Banca dati di competenza a causa della mancata ricezione o perché tali informazioni non sono state trasmesse rispettando la completezza, la correttezza e l’aggiornamento dei dati comunicati o comunque perché le stesse non sono accessibili o di facile consultazione;
- che, pertanto per le precise richieste indicate non si tratta di un'istanza generica avendo lo scrivente ben specificato natura, oggetto, periodo di riferimento temporale, tantomeno si ritiene possa essere meramente esplorativa o manifestamente irragionevole non riguardando dati, documenti e informazioni detenute dalla Banca dati in oggetto;
- che quanto sopra è dimostrato anche dal fatto che altre P.A. titolari delle Banche Dati interpellate per gli stessi motivi hanno comunque fornito un riscontro;
- che per tutto quanto su espresso si demanda ai dettagli dell'istanza di accesso civico generalizzato precedentemente inoltrata e che in tale circostanza è stata già trasmessa, contestualmente e per conoscenza, al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza;
- che, quindi, ai sensi dell'art.1 co.1 del D.lgs.33/2013, si ribadisce che codesta Amministrazione è tenuta ad assicurare il “diritto alla partecipazione degli interessati all'attività' amministrativa” e fare in modo che vengano “favorite le forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche”;
CHIEDE il RIESAME
come previsto dall'art.5 co.7 della D.lgs. 33/2013, al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il quale è tenuto a decidere con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.
Si allega l'istanza di accesso civico generalizzato inoltrata il 23 Gennaio 2017 per REITERARE quanto già chiesto. A tale fine dichiara di voler ricevere la comunicazione all'email.....

La cronologia della mia richiesta di accesso e tutte le relative comunicazioni sono disponibili online a questo indirizzo: https://chiedi.dirittodisapere.it/reques...

Con la presente il sottoscritto autorizza formalmente il trattamento dei dati personali nel rispetto del decreto legislativo n.196/2003.
ALLEGA

- copia di documento di identità
- istanza di accesso civico generalizzato trasmesso via PEC il 23 Gennaio 2017

Bari 04 Marzo 2017 Firma del richiedente:

Distinti saluti

francesco addante