immissione VFP4 2010 Esercito

La richiesta è stata rifiutata da "Ministero della Difesa".

maria potenza

Alla cortese attenzione del responsabile per le richieste di accesso e la trasparenza del/della Ministero della Difesa,
Chiedo brevemente, come mai per i VFP4 2010 Esercito, nelle due recenti immissioni in ruolo(ordinaria e straordinaria, soltanto il 40% di loro avrà questa possibilità.Tutto questo per la prima volta nell'Esercito, mentre la Marina e l'Aeronautica continuano a garantire il servizio permanente. Quindi questi ragazzi/uomini mediamente sui 30 anni , con almeno 9/10 anni di servizio e vincitori di un concorso, rischiano di trovarsi fuori da questa opportunità, ma anche, causa l'età anche di accedere ad altre carriere militari o nelle forze dell'ordine. Inoltre con un curriculum composto dalla sola parola "SOLDATO", quali possibilità concrete avranno in un difficilissimo mondo lavorativo, per non parlare dei rarissimi e con pochissimi posti nella P.A. e dove anche li sono previste ormai competenze e professionalità.
Pertanto chiedo che possiate dare a questi Soldati che hanno dato tutto, anche facendo sacrifici , corsi, campagne e tutta la loro volontà; una speranza, un futuro.
Grazie
Maria Potenza

Distinti saluti,

maria potenza

Chiedi - Diritto Di Sapere,

Con riferimento alla mail in oggetto, pervenuta in data 03.12.2016, si
rappresenta che l'attuale disciplina relativa ad istanze/accessi
finalizzati ad acquisire dati/documenti/informazioni detenuti dalla P.A.,
richiede come necessario presupposto l'identificazione del richiedente.
Ai sensi del comma 3 dell'art. 5 del DLgs n.33/2013 l'istanza può essere
trasmessa per via telematica secondo le modalità previste dal DLgs 7 marzo
2005 n. 82 (Codice dell'Amministrazione digitale); tuttavia, secondo
quanto previsto dall'art. 65 di tale testo normativo, le istanze
presentate per via telematica alle PP.AA. sono valide se:
1) sottoscritte mediante la firma digitale o la firma elettronica
qualificata;
2) l'istante è identificato attraverso il sistema pubblico di identità
digitale (SPID), nochè la carta di identità elettronica o la carta
nazionale dei servizi;
3) sono sottoscritte e presentate unitamente alla copia del documento di
identità;
4) trasmesse dall'istante mediante la propria casella di posta elettronica
certificata.
Resta fermo che l'istanza può essere presentata anche a mezzo posta, fax o
direttamente presso gli uffici indicati dall'art. 5, comma 3 del DLgs.
33/2013, e che laddove la richiesta non sia sottoscritta dall'interessato
in presenza del dipendente addetto, la stessa debba essere sottoscritta e
presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento
di identità del sottoscrittore, che va inserita nel fascicolo (art. 38,
commi 1 e 3, del DPR 28 dicembre 2000, n.445).

Stante quanto sopra, si prega di voler eventualmente riformulare la
richiesta nei modi prescritti.

IL DIRETTORE CENTRALE
E RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE
DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA
(Gen.Isp. CCrn Bernardo GALLO)

francesco addante ha aggiunto una nota il ()

In realtà è possibile effettuare un'istanza di accesso civico anche via email o tramite un modulo online. Era possibile prima con le disposizioni previgenti del Decreto trasparenza è possibile ancora oggi con il FOIA. Le linee guida sui dati aggiuntivi (rispetto a quelli a pubblicazione obblgiatoria) ,al momento in versione preliminare, hanno erreonamente limitato questa facoltà telematica alla sola richiesta via PEC/SPID, ecc L'abbiamo fatto notare nel corso della consultazione, aspettiamo di vedere quale sarà la versione definitiva. Di certo, il RT (in realtà dovrebbe essere un ufficio/i diverso da tale soggetto) nel corso del suo riscontro non può avvalersi di disposizioni di regolamentasione secondaria ancora in fase di revisione e sono contrarie a quelle primarie di valenza superiore nella gerarchia delle fonti.